lunedì 18 febbraio 2008

#53. La casa

Il candidato deve cercare di parlare delle case in special modo quando sono in discussione altri argomenti spinosi.
Possibile considerare "il dramma abitativo" come un rinforzino ad altre elencazioni del tipo di:

1. I motivi per cui i giovani non possono progettarsi un futuro
2. L'evasione fiscale e la sperequazione sociale
3. I diritti sacrosanti di un Paese normale
4. L'aumento demografico e la sicurezza percepita

Non sono da tralasciare promesse e soprattutto dati numerici: tener conto che la regola di base di fornire indicazioni per vantaggi economici va sempre declinata con la totale genericità sull'utenza che se ne potrà avvantaggiare.

Il candidato ricordi che "è da tempo che l'edilizia pubblica è vergognosamente ferma".
5. A sinistra si consiglia di procedere in tempi brevi a una sdrammatizzazione del tema per evitare il pernicioso deprimersi dell'elettorato, meglio noto come "effetto Occhetto".
6. A destra questo rischio è piuttosto trascurabile, ma si consiglia ai candidati di allontanare nella trattazione l'evasione fiscale dal tema della casa, per scansare cattivi pensieri; utile a tal pro sarà pensare intensamente la parola condono, quanto meno per tutto il tempo dell'intervento dell'antagonista di sinistra o di centro.
7. Il candidato di centro dovrà riferirsi al tema dell'abitazione con la consueta prosopopea, provando a contaminare il tutto con i termini "realismo, morale, prospettiva". Nel caso di alterco prolungato con gli astanti può essere utile anche l'espressione "il Paese ha bisogno di realismo e serietà", senza ulteriori specificazioni.

giovedì 14 febbraio 2008

57. Età e presenza

Il candidato non deve apparire trasandato, deve sembrare più giovane della sua età anagrafica o, in alternativa, negare di esser mai esistito prima.

Nel caso di affermazioni pregresse disattese dalla stessa candidatura, come un presunto impegno al ritiro dall'attività politica, il candidato deve semplicemente utilizzare le seguenti espressioni a motivazione della solo apparente incoerenza:
1. Avevo un altro progetto di vita, sono pronto a riprenderlo in considerazione, comunque, in futuro.
2. Si stavano creando le circostanze per la realizzazione di un sogno.
3. Potevo anche non impegnarmi, ma mi è sembrato giusto: avevano bisogno di me.

Nel caso in cui il candidato fosse reduce da pluriennali impegni politici di dubbio successo deve porre attenzione a valorizzare la propria presenza pregressa, adottando le seguenti espressioni:
1. Avevo iniziato, non mi hanno permesso di completare il mio lavoro.
2. Ci vogliono x anni per capire i problemi, 2x anni per risolverli.
3. I miei nipoti pensano che il nonno sia Superman. A volte è vero.

#58. Blog

Avere un blog durante la campagna elettorale è cosa piuttosto inutile.
Si consiglia di aprirne comunque uno e di affidarlo al figliolo dei vicini di casa.

mercoledì 13 febbraio 2008

59. ICI

Il candidato si impegnerà a tagliare l'imposta.
Solo su richiesta preciserà che l'imposta non riguarderà più la prima casa ma sì le successive.

La cosa importante è che il taglio dell'ICI sia comunicato con austerità.

Da notare che qualsiasi candidato può utilizzare questa affermazione senza problemi.
Qualora anticipato nella promessa da un rivale,
il candidato può rispondere: "Anche io".

martedì 12 febbraio 2008

#60. Aborto

Il candidato non può esimersi dal considerare il tema suddetto, la rosa di alternative retoriche è talmente vasta da consentire al candidato una comoda scelta.

Ll'argomento permette posizioni pur molto contrastanti; non pregiudiziali di successo o danno concreto.

Una strategia utile può essere quella di introdurre questo argomento per svicolare da situazione di difficoltà.

Alcuni esempi:

1. La vita è sacra e come dice anche la CEI la legge va rivista.
2. Oramai bastano poche settimane di gravidanza perchè un bambino possa sopravvivere a un parto prematuro..
3. Assassini! (per le madri o per i feti, va benissimo in entrambi i casi).
4. E' un argomento delicato, che va visto all'interno di una più ampia questione etica. La vita, non vorrei si dimenticasse, è un concetto culturale.
5. Siamo per uno Stato laico ma contrari all'aborto.
6. Tutto è migliorabile. Anche la 194.
7. Non possiamo dimenticare i decenni di lotta che hanno portato alla costruzione di un cammino condiviso nella salvaguardia dei diritti della donna. Tornare indietro adesso sarebbe inverosimile.
8. L'aborto è una condanna a morte. Serve una nuova moratoria.
9. Qualcuno della tua coalizione ha valori profondamente diversi dai tuoi. Mi fa piacere che chi ascolta si stia facendo un'idea di chi siete e di quanto sarebbe folle affidarvi il Paese!
10. Contro l'aborto? Non è in questione.
11. Abortire è un diritto. E' attraverso la consultazione degli scienziati che si va a stabilire un limite massimo di tempo entro cui non violare il concetto etico di vita.
12. Noi siamo con la Chiesa. Voi con chi state?
13. Noi siamo convinti che la Chiesa abbia tutto il diritto di orientare i suoi fedeli. L'aborto da credente lo reputo un omicidio. Ma lo Stato è laico e deve tener presente tutte le posizioni.
14. E' tempo di porre una questione morale. Cos'è la vita. (mostrare possibilmente foto o leggere una poesia, va benissimo a prescindere dall'opinione).
15. Ma voi sapete cosa vuol dire trovarsi madre a 14 anni? Magari di un figlio non sano?


Si presta bene come introduzione ai temi:

a. dio
b. laicismo e religione
c. valori

Per la natura stessa del tema è fondamentale alzare i toni del dibattito usando assertività.
A volte, come nel caso di un candidato donna, non è fuori luogo un approccio passionale.

lunedì 11 febbraio 2008

#61. Tasse

La questione delle tasse può porre il candidato dinanzi alla tentazione di:

1. Dire quello che pensa.
2. Dire la cosa giusta.

Ovviamente la cosa è sconsigliabile.

A.

domenica 10 febbraio 2008

#62. La riforma delle pensioni


Argomento piuttosto obsoleto.
Scalone, scalini, innalzamento dell'età pensionabile.
L'importante è trovare un motivo per dire:

1. L'aspettativa di vita oggigiorno è maggiore.
2. Il Paese sta invecchiando non possiamo non tenerne conto.
3. Paghiamo le conseguenze di anni di spese folli.

Nel caso in cui l'argomento tardi a dileguarsi è possibile aggiungere:

4. Ci sono pensionati che vivono nella miseria (meglio evitare cifre precise).
5. Poveri pensionati!
6. Non devono essere visti come un problema ma come una ricchezza del nostro Paese.

Nel caso si vada nello specifico è bene che ogni affermazione che preveda dei dati sia introdotta da:

7. E' assurdo che..
8. Veda, io credo che il cuore del nostro Paese sia nelle case dei pensionati che..
9. Ma ci rendiamo conto che un pensionato..

Infine, qualora sia assolutamente necessario chiudere si consiglia un affermazione decisa, proclamatoria:

10. Io sto con i pensionati! Fanno parte del nostro futuro!
11. Io sto con la vecchietta che non arriva alla quarta settimana!
12. Chi lavora 30, 40 anni, magari facendo notti e lavori usuranti merita rispetto!
13. Non sarà una panacea di fine anno, quattro spiccioli di elemosina a risolvere il problema!
14. Cerchiamo di attingere alle risorse provenienti dall'evasione e ridistribuiamo le ricchezze!
15. Se mia madre, buonanima, vivesse con 800 euro di pensione farei lei Ministro delle Finanze!

Si prega il candidato comunque di ricordare che la questione "Pensionati" è scivolosa e inutile.
I temi più caldi saranno "la vergogna del lavoro dipendente" e "la piaga del precariato".
A seguire.

giovedì 7 febbraio 2008

#64. Le alleanze

Il candidato abbia cura di correre da solo ma con i giusti alleati.
Perchè un alleato sia vantaggioso deve sostanzialmente avere le seguenti caratteristiche:

1. Essere accondiscendente per la durata della campagna elettorale.
2. Avere un bacino di voti consolidato a livello territoriale o per categoria sociale.
3. Essere una donna appariscente, arrogante.
4. Essere un uomo appariscente, arrogante.
5. Per la sinistra. Un buon alleato si riconosce dal fatto che tenta in ogni modo di parlare di vino, di internet e i blog, dell'ultimo film con Moretti che sperimenta la trombata di destra, di Beppe Grillo e male, della gioventù perduta sulle spiagge greche.
6. Per la destra. Un buon alleato si riconosce dal fatto che tenta in ogni modo di parlare di auto, di internet e i blog, dell'ultimo film con Moretti che sperimenta la trombata da dietro, di calcio e bene, della gioventù trovata sulle spiagge spagnole.
7. Per il centro. Un buon alleato si riconosce dal fatto che tenta in ogni modo di parlare di vino e auto, di internet e i blog, dell'ultimo film con Moretti, di Beppe Grillo e di calcio, della gioventù conservata nelle spiagge svizzere.

#65. Correre da soli

Il candidato può utilizzare, a seconda del caso, le seguenti formule:

1. Corriamo da soli perché siamo garanzia di cambiamento.
2. Corriamo da soli, è una scelta coraggiosa.
3. Corriamo da soli perché il Paese è stanco.
4. Corriamo da soli per dare un segnale forte.
5. Corriamo da soli per non esser male accompagnati.
6. Corriamo da soli ma non corriamo da soli come voi.
7. Corriamo da soli ma ognuno con il suo simbolo e insieme.
8. Corriamo da soli, non con Mastella.
9. Corriamo da soli, contro le alleanze carrozzone.
10. Corriamo da soli, siamo una grande alleanza.
11. Corriamo da soli, questo è sicuro.
12. Se non ci volete, correremo da soli. Ma sarà chiaro di chi è la colpa se vincono loro.
13. Siamo stati i primi a correre da soli.
14. Soli. Ma per vincere.
15. Non c'è coraggio nel correre da soli per voi, siete disperati. Noi corriamo da soli perché pensiamo che sia una scelta per il futuro, fondata su precisi valori condivisi.


Le affermazioni sono liberamente abbinabili.
Si sconsiglia, nel caso di un confronto a due, di evitare la ripetizione.

#65. Chi è il Portaborse

Siamo alle porte di una campagna elettorale.
Il 13 e il 14 Aprile si rinnoveranno Camera e Senato.

Il Portaborse sarà attivo per questi mesi al fine di fornire al candidato brevi suggerimenti per riuscire a dire la cosa giusta, utile per vincere, a prescindere dal partito di appartenenza.

Il Portaborse offre un servizio gratuito per 65 giorni.
Ma accetterà volentieri, in trasparenza, un incarico esclusivamente a risultato raggiunto.